Benvenuti nel Blog dei tifosi del Club Salernitana.To

lunedì 24 ottobre 2011

sabato 23 luglio 2011

mercoledì 13 luglio 2011

LA RISPOSTA DEL DIRETTORE SPORTIVO " N. SALERNO"

Parole che evidenziano tutta la sua amarezza. Per fortuna c’è l’iniziativa del club Salernitana.to, che gli vuole dedicare la sezione: “Sono davvero contento dell’iniziativa. Ringrazio pubblicamente il Club Salernitana.to per la loro scelta - conclude l’ex ds granata - Sono davvero onorato che la sezione venga intitolata a me. Un ulteriore riconoscimento che alla Salernitana ho dedicato tutto me stesso. Spero di sentire presto il presidente del Club Luigi De Sio per poterlo ringraziare di persona“.


IL CLUB SALERNITANA.TO RINGRAZIA NICOLA SALERNO E SI AUGURA DI POTERLO PRESTO OSPITARE CON TUTTI GLI ONORI DEL CASO

LUIGI DE SIO ( PRES CLUB )

RICHIESTA AL DIRETTORE SPORTIVO NICOLA SALERNO

Al Dott. Maurizio Grillo

Granatissimi.it

Scrivente Luigi De Sio in qualità di presidente del club Salernitana.To ( Torino ) non avendo un recapito del Direttore Sportivo Sig. Nicola Salerno, Le si chiede di voler far da tramite per avanzare la nostra richiesta “ufficiale” come club, al cambio della denominazione dello stesso

Da CLUBSALERNITANA.TO A CLUBSALERNITANA.TO “SEZ NICOLA- SALERNO”!


Si precisa che, il club nato 7 anni or sono non ha scopi di lucro, non esistono tesseramenti.

In questi anni hanno da sempre aderito tanti salernitani, partecipando a trasferte e iniziative granata senza che il sottoscritto abbia ” MAI chiesto loro un cent, ma dividendo in parti uguali tra le persone che condividevano le iniziative intraprese!

Questa richiesta è dettata per ricambiare la stima nei confronti del direttore sportivo e per dare un input di ripartenza a tutti i tifosi, la categoria ” D” non ci spaventa. Siamo più convinti che mai che torneremo più forti e sani di prima!

Fiducioso che questa nostra richiesta venga accolta porgiamo a Lei e al Direttore Nicola Salerno

un grandioso saluto tutto granata!

Luigi De Sio ( presidente)

domenica 26 giugno 2011

AL SINDACO DI SALERNO ...

LETTERA APERTA
Al Sindaco di Salerno - sig. Vincenzo De Luca
p.c. al sig. Antonio Lombardi
p.c. al Presidente del C.C.S.C. Sig. Santoro
Sono ormai mesi che attraverso siti, testate giornalistiche e non, leggiamo che il destino della Salernitana è segnato, che la società è al fallimento, che ha i giorni contati.
Noi tifosi della salernitana che viviamo al nord “ma con il cuore sempre a Salerno”, chiediamo a Lei, Sig. Sindaco, quale primo cittadino di esporsi in prima persona per il bene della Salerno sportiva e per salvaguardare immagine e dignità di tutta la città
Come tifosi e salernitani negli ultimi mesi abbiamo cercato nel nostro piccolo di dare sempre un contributo di presenza alla squadra, affrontando trasferte anche proibitive per la distanza (non solo nelle trasferte vere, ma poi anche a Salerno, domenica dopo domenica) o proibitive per il clima (le due trasferte di Verona). Abbiamo versato contributi ed abbiamo acquistato biglietti anche quando non potevamo andare a Salerno; il tutto con il solo scopo di dare sprone e fiducia a tutto il gruppo: squadra, allenatore, dirigenti!
Tutti questi hanno il nostro massimo ringraziamento per aver compiuto -eccome! - appieno la propria parte: hanno raggiunto i play-off nonostante le penalizzazioni subite, gli attacchi “mediatici” (non ultimi quelle del Sig. Mandorlini), gli infortuni, la mancanza di stipendi e di certezze per il futuro
Ma la società, intesa come proprietà della Salernitana, cosa ha fatto per far sentire alla squadra l’affetto e il calore necessari a donare morale all’ambiente? Nulla! Si è limitata di tanto in tanto ad emettere 4 righe sul sito. In un momento in cui bisogna tirare fuori grinta e volontà si è mostrata come un cane che abbai sapendo di non poter mordere perché non ha i denti per farlo.
Noi che viviamo al nord siamo convintissimi che tutto ciò abbia influito in senso negativo su tutto l’ambiente salernitano ed in particolar modo sulla squadra. Noi siamo convintissimi che se le finali disputate dalla squadra fossero state inserite in un contesto diverso i risultati, sia sul piano dello spettacolo che del risultato finale, sarebbero stati ben diversi, ed oggi parleremmo di traguardo raggiunto. Ma non è andata così.
E che dire gli spettatori e gli incassi delle ultime gare sono stati da pubblico di serie A; purtroppo sono andati a benefici di quella Lega e di quel presidente Macalli che fa di tutto per ostacolare la Salernitana. Ma ciò ha dimostrato che a Salerno sono possibili incassi consistenti. Questo patrimonio di pubblico e di risorse finanziarie il sig. Lombardi lo ha dissipato.
Quello stesso sig. Lombardi che con la sua gestione non è mai stato in grado, in questo anno, di saldare debiti con gli enti previdenziali ed il fisco, con la Federazione e soprattutto ai calciatori; per mesi non hanno visto un quattrino! Nulla abbiamo visto che potesse invertire la situazione: ricerca di acquirenti, o almeno di soci, che fossero credibili; forse il Sig. Lombardi ha dimenticato che anche i calciatori hanno famiglia e vivono di calcio, le loro entrate sono legati ai contratti sottoscritti?
Ci rivolgiamo a Lei Sig Sindaco affinché si adoperi in prima persona per salvare il calcio a Salerno; Salerno e i Salernitani non meritano questo squallore né ulteriori sofferenze!
Al presidente Sig. Lombardi, chiediamo che ceda in mani capaci ad altri la proprietà della Salernitana; se non è in grado in tempi brevissimi di passare la mano, che esca di scena, consegnando il titolo sportivo in tempi brevissimi al sindaco. Dopo tante sofferenza le chiediamo di chiuder e in bellezza con un atto di generosità che restituisca la dignità sportiva a noi Salernitani! Le chiediamo un gesto di nobiltà, ricordandole che signori si nasce non ci si diventa !
Al presidente del C.C.S.C si chiede di adoprarsi con tutte le associazioni di tifosi per dare un segnale di protesta forte, ma civile, manifestando sotto la sede della società e presso il Municipio.
Ad alcuni addetti ai lavori li invitiamo a NON scrivere articoli sensazionali, fatti solo per vendere qualche copia di più; annunciare la morte della Salernitana con continue illazioni non aiuta la squadra. Se la Salernitana muore in futuro non avrete più modo di parlare dei colori granata.
Concludiamo rivolgendoci a tutti i tifosi salernitani: Anche noi che abitiamo al nord, da sempre i più fiduciosi, barcolliamo? Forse SI, ma di sicuro non molliamo “!!! FORZA SALERNITANA.
I TIFOSI “FUORI SEDE” di:
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Club Salernitana.to – Milano Granata – Quelli della Toscana – Quelli di Brescia – Mai Sola – Quello di Cagliari – Roma Granata – Salernitana Club Emilia (modena)
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sabato 18 giugno 2011

APPELLO DAL SINDACO DI SALERNO

Il Sindaco di Salerno( DE LUCA) parla di Salernitana - Verona, dell’atteggiamento della tifoseria granata e del comportamento da tenere durante la finale: “Vi prego con tutto il cuore di avere il massimo di serenità e sangue freddo - dice De Luca al Tg di LIRATV -. Ovviamente mettiamo in campo tutta la passione sportiva che ci vuole in queste occasioni, facciamo l’impossibile per vincere in termini di tifo e passione ma fermiamoci qui. Vi prego di tener presente che se succede qualcosa i primi a pagare non sono gli altri ma noi. Gli altri tornano a Verona mentre noi dovremmo curarci le ferite. Vanno bene gli sfottò, la passione sportiva si, ma attenzione: rispetto per tutti. Differenziamoci. Diamo una prova eccezionale, dimostriamo che siamo una grande città europea. Non dobbiamo fare nessun regolamento di conti, niente occhio per occhio dente per dente. Non ci servono queste cose. Dobbiamo offrire una prova di maturità così come accaduto per tutto il campionato.

La Salernitana è più forte e lo dimostreremo sul campo. Dobbiamo essere superiori alle beghe da quattro soldi ed a tutte le altre cose. Eventuali sbavature, lo ricordo ancora una volta, le paghiamo noi, incideranno sul nostro futuro sportivo”.

Poi De Luca parla dell’arbitro della gara d’andata finito nel mirino della critica sportiva salernitana dopo la direzione al Bentegodi: “Meritiamo rispetto e dobbiamo farci valere. Ci deve essere rispetto e dunque un arbitraggio all’altezza della situazione per un evento sportivo come questo. Dobbiamo essere più forti anche dell’arbitraggio subito all’andata. Anche su questo aspetto, però, mi sento di ribadire l’appello a stare attenti e ad avere sangue freddo. Possiamo lamentarci e poi? Stiamo attenti.

Pensiamo al nostro futuro. Faremo passi riservati per chiedere esclusivamente correttezza, tutto qui. Se i nostri avversari sono superiori a noi tanti di cappello e massimo rispetto. Renderemo onore a chi ha meritato di più. Le rapine, però, i furti… quelli non li accettiamo. Facciamo dunque uno sforzo di serenità e compostezza e poi vinca il migliore. Dobbiamo essere superiori alle piccole cose e ricordiamoci che abbiamo alle spalle anni difficili. Freddezza, calma, passione ma nervi a posto, nel nostro interesse. Accogliamo in maniera civile coloro che vengono ad assistere ad un avvenimento sportivo nella nostra città”.

Fonte Salernonotizie.it
-----------------------------LA MIA RISPOSTA---------------------------


Egregio Sig. Sindaco, è troppo eloquente il fatto che lei a Verona non era presente,(spiace Sigh!!!) ma sono fortemente convinto che se lo era.. tutte queste sue affermazioni non le avrebbe fatte. Una sola cosa condivido, dobbiamo vincere sul campo ma sopratutto sugli spalti, schiantarli con un gran tifo e tanta civiltà.( ne abbiamo da vendere a gogò per i veronesi e i leghisti!) Ma mi permetta di dirle che i Veronesi vanno accolti come loro hanno accolto noi!

P.s non è che per caso sta andando a Pontida anche lei? La diplomazia va usata con chi merita; mediti Sig De Luca! La loro ( Sindaco di verona e veronesi) la vedremo subito dopo la gara… Attendere prego, attendere prego… attendere prego…. Grazie! Ai tifosi Salernitani che saranno presenti domenica all’arechi, raccomando di fare bene la differenziata! NOI SIAMO DIFFERENTI DA LORO DIMOSTRIAMOLO CON I FATTI!



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LETTERA APERTA AL PRESIDENTE MARTINELLI

AL PRESIDENTE DEL VERONA HELLAS
Ho appena avuto modo di leggere attraverso siti e quotidiani sportivi le sue dichiarazioni in particolar modo la sua frase ” domenica che sia una domenica di sport! Una sorte di ri mettere nuovamente le mani avanti; dopo le accuse ( e senza chiedere scusa a chi di dovere ) alla Salernitana Calcio da parte del Sig. Mandorlini che urlando attraverso tv e testate giornalistiche invocando al palazzo che conta di aiuti. Di fatti domenica è stato accontentato, ha ricevuto 2 aiuti oltre che togliere dalla finale ben 4 calciatori della Salernitana!

Peccato che lei davanti a tale dichiarazione nulla abbia fatto e tanto meno ha cercato di smorzare gli animi già infuocati per l’importanza della gara in essere e per la rivalità che da anni separa le due città. Lei e Il Sig. Mandorlini avete dimenticato che nel calcio non esistono regole di aiuti, ma esistono le regole del calcio giocato, non del calcio gridato.

Nel calcio a volte si riceve a volte si deve dare, domenica 12 Giugno ha ricevuto L’Hellas, ritengo più che giusto e sacrosanto che domenica 19 giugno sia la Salernitana a ricevere perché lo merita la piazza, lo merita il Mister Breda, ma soprattutto lo meritano i calciatori della Salernitana, per la professionalità mostrata a tutt’oggi, che nonostante mille difficoltà e quant’altro, settimana dopo settimana, hanno dato vita ad un campionato dignitoso e decoroso, nonostante le penalizzazioni subite, e di rigori sacrosanti negati, e ricevuti contro anche inesistenti, bene hanno racimolato qualcosa come 59 punti, contro i vostri 50!

E che dire della poca accoglienza ricevuta al Bentegodi? Siamo stati trattati come delle belve, rinchiusi nella piazza adiacente alla curva Nord, subendo offese di qualsiasi genere.

E dei cori razzisti? Eh si Sig. Martinelli lei deve avere la mente corta ( o era altrove quando tutto ciò accadeva.), ora lancia appello ( sa quanta frega a noi Salernitani del suo appello?) che domenica sia una domenica di sport e che vinca il migliore, peccato che a verona queste cose lei non le ha dette. Ora lei sente il respiro dietro al collo dei 30.000 e quindi rilascia queste dichiarazioni perché sa benissimo che chi semina vento non può che raccogliere tempesta!

Concludo questa mia dicendole che trovo giusto e sacrosanto che chi verrà nella “rispettabilissima SALERNO” domenica riceva lo stesso trattamento ricevuto a Verona, con unica differenza che saranno presenti a ricevervi con tanta antipatia e disprezzo 30.000 LEONI pronto a domare le sue 11 GIULIETTE VERONESE che scenderanno in campo; visto che non c’è riuscito Romeo ci riusciremo noi!

Domenica un solo grido una sola voce; FORZA SALERNITANA! SALERNO e Verona mai insieme sia nello sport, che nella vita!

sabato 11 giugno 2011

LA NOSTRA PROTESTA !









Al presidente calcio 1° divisione
Sig. M. Macalli
Via Gregorio VII, 466
CAP 00165 - ROMA

p.c A tutti gli organi d’informazione
TV- Giornali- testate sportive
Loro sedi

p.c Sindaco di Salerno Sig De Luca

p.c Sindaco di Verona Sig. Tosi

p.c Al Presidente Hellas Verona calcio

p.c Al Presidente Salernitana calcio 1919


Egregio Presidente Sig Macalli,

a seguito delle dichiarazioni rilasciate agli organi d’informazioni dal Sig. Andrea Mandorlini, ( allenatore dell’Hellas Verona calcio) in particolare modo apparso sulla “GAZZETTA DELLO SPORT” nello specifico.
Sulla società Calcio Salernitana 1919 “Si tratta di un club al collasso da tempo, come leggo io certe cose le leggono anche gli altri. Una richiesta di aiuto, ed io credo che un supporto dovrebbe essere dato a società sane…… ( N.D.R.) chiaro il riferimento alla squadra scaligera! (appello per aiuto arbitrale ??)!

Scrivente Luigi De Sio in qualità di presidente del club Salernitana. TO (Torino) chiedo a lei in qualità
di Presidente, che venga aperta un’indagine e che venga interrogato dagli organi preposti sulle dichiarazioni rilasciate dal Sig Mandolini in particolar modo sull’appello lanciato a ricevere aiuti ( arbitrali? in occasione dell’incontro della gara in programma domenica 12 giugno Hellas – Salernitana ??!!!).

Il calcio in generale in questo periodo particolare ha bisogno di credibilità e legalità e non certamente di dare aiuti a società ( nobili?) decadute nel basso del calcio che conta e non per colpa di altri.
Mi permetto di farle presente ci sono moltissimi sportivi tra questi anche noi del club Salernitana.To ( Torino)
che con amore e abnegazione percorrono settimanalmente km per seguire le sorti “sportive” della squadra del cuore, per assistere a gare leali e non certamente a partite pilotate, raccomandate e/o dare aiuti a squadre ex blasonate, cosi come ha reclamizzato il Sig. Mandorlini.

Tutto questo sta accadendo a poche ore della prima finale dei play off d’andata, e tali dichiarazioni non aiutano il calcio pulito tutt’altro stanno scatenando un putiferio tra i sostenitori delle squadre in questioni, c’è bisogno di stemperare gli animi e non certamente di aizzarli!

Gentile presidente, allo scopo di ridare credibilità alle finali in questione le si chiede di voler prendere posizioni in merito e di far presente che la lega nel suo compito non rientra dare aiuti a nessuno e tanto meno ex blasonate e/o a società in difficoltà, se aiuti e/o premi ( ma non ora )vanno dati e riconosciuti sicuramente questi dovrebbero andare alla squadra della Salernitana, che nonostante le difficoltà societarie, hanno contribuito a dare seria credibilità al calcio giocato mettendo da parte spettanze e penalizzazioni, subite! Questa e professionalità!!

Tanto si doveva per onore di chiarezza e di trasparenza, mi auspico che tali dichiarazioni non influiscano sulla trasparenza sportiva e sulle tifoserie. Per quello che mi concerne mi auguro che domenica si possa assistere.
ad una seria ed onesta partita di calcio, che vinca il vero calcio giocato e non parlato e/o raccomandato!!!


In fede

Luigi De Sio ( pres club salernitana. To)

martedì 6 aprile 2010

Andrea Fortunato. Una stella cometa







Titolo: Andrea Fortunato. Una stella cometa

Autore: Jvan Sica –

Edito da: Associazione Sportiva Fioravante Polito Onlus

ISBN: 978-88-89047-25-5

Genere: Biografia, sport, solidarietà

In uscita il 25 Aprile 2010

Descrizione contenuti:

Il libro "Andrea Fortunato. Una stella cometa" si sviluppa intorno ad una serie di testimonianze rilasciate da grandi protagonisti dello sport che hanno accompagnato Andrea Fortunato nella sua vita di atleta e ragazzo. Si parte da Salerno, dai ricordi dei familiari e di chi lo ha visto tirare i primi calci al pallone. In questa fase emerge il carattere determinato e cocciuto di Andrea: ogni cosa decidesse di fare si impegnava al 100% per riuscirci e arrivare al traguardo finale. Ma oltre ai lati caratteriali, esce fuori l’Andrea bambino e ragazzo: il rapporto con il maestro elementare, cosa gli piaceva guardare in tv, quali erano le sue piccole manie, il ritratto di un bambino normale con un grande sogno.

Si arriva poi Como dove arriva adolescente e si impegna al massimo per raggiungere il suo traguardo, che era quello di diventare un calciatore professionista e vivere di calcio. L’inizio è durissimo, lontano dagli affetti e dall’amata Salerno a 14 anni e solo a più di mille chilometri di distanza in un universo totalmente diverso per ritmi ed esigenze. Ma tutti quelli che lo hanno conosciuto a Como sottolineano che è proprio in questo momento che Andrea decide di impegnarsi ancora di più, per superare tutte le difficoltà.

Dal Como al Genoa e poi il prestito al Pisa, in serie B, dove Andrea diventa uomo grazie ai consigli di Romeo Anconetani e un calciatore su cui investire, grazie alla grande annata che disputa sotto la Torre pendente.

Spinelli e il Genoa lo riprendono e l’annata in serie A è fantastica: Andrea entra in contatto con il mondo del calcio a livelli altissimi e ogni giorno deve vedersela con campioni del mondo come Collovati, grandi protagonisti del passato come Tacconi e giovani emergenti come Ruotolo.

Genova è il trampolino di lancio verso la grande squadra, la Juventus. Andrea in poco meno di due anni di Juve vive tutto: dalla cena pre-ritiro con Boniperti, all’incontro con Trapattoni, alle serate insieme a Baggio, Vialli e Di Livio, all’amicizia fortissima con Torricelli e Ravanelli.

E poi la malattia di cui tutti parlano con dolore. Perché Andrea era un calciatore che stava diventando campione e un ragazzo a cui era facile volere bene.


A chi è rivolto

Il libro parla di sport, amicizia, passione. Descrive dal di dentro cosa vuol dire diventare un calciatore professionista e svela anche i momenti di debolezza che tutti i campioni hanno vissuto. La vita di Andrea può essere letta dagli appassionati di sport, da chi è attento alle storie e vuole saperne di più, dai tifosi delle squadre coinvolte e non solo, persino dalle donne che vogliono leggere di una storia reale e raccontata da chi l’ha vissuta.


Autore

Jvan Sica (Salerno, 1980), scrittore ed esperto di letteratura sportiva e storia dello sport, ne scrive sul suo blog www.sportvintage.blogspot.com e su altre testate web. Addetto stampa della Biblioteca del calcio “Andrea Fortunato”. Ha pubblicato “L’Europa nel pallone. Stili, riti e tradizioni del calcio europeo” (Zona, 2008). Suoi lavori appariranno sulla rivista di letteratura e cultura sportiva Linea Bianca (Limina Edizioni) e sta per uscire con un nuovo libro sul calcio degli anni ’90. Lavora nel settore marketing di MSC Crociere.


Presidente Associazione

Davide Polito

Cell.346-0837486

lunedì 7 settembre 2009